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Affrontiamo nelle righe seguenti un tema fondamentale per la crescita del bambino e, in vista anche del nostro prossimo incontro di fine gennaio con il nutrizionista, Dott. Salvatore Battisti, che ci parlerà della corretta alimentazione e l’approccio migliore al cibo per il bimbo, tema dicevamo come la “fase orale”, nella quale i piccoli mettono in bocca tutto ciò che trovano.
Iniziamo con il dire che questo non è altro che una loro prima attività per esplorare il mondo, infatti fin dalla loro venuta alla luce, il loro primo piacere gustativo e cognitivo, avviene attraverso la bocca.
Attaccarsi al seno per bere il latte materno è la loro prima attività istintiva, dopo essere nati e dopo la separazione fisica dalla mamma, stessa cosa che avviene successivamente con il ciuccio e il biberon.
Il problema nasce in seguito, quando iniziano a gattonare e ad essere capaci di afferrare gli oggetti, difatti i pericoli aumentano a dismisura e l’attenzione dei genitori o di coloro che si prendono cura del bambino, si moltiplica e soprattutto non deve mai venire meno: per il piccolo prendere un oggetto e portarselo alla bocca è una frazione di secondo!!!!
Teniamo presente che per il piccolo la bocca è il centro di tutte le sue percezioni e relazioni con il mondo esterno, il punto più sensibile e importante sia a livello fisico che psichico, organo della conoscenza, portandolo a scoprire e conoscere le cose, la loro forma, consistenza e gusto.
Quindi cercare di tenere lontano dalla loro portata i piccoli oggetti prima di farli gattonare o camminare, senza perdere mai di vista la loro azione, in quanto questo gesto, di portare tutto verso la bocca, provoca per il bambino un grande piacere e costituisce un sano sviluppo psicosessuale.

frutta verdura
Per introdurre invece il discorso riguardo la corretta alimentazione da dare ai piccoli, trattiamo la possibilità di come inserire nella loro dieta, cibi a volte meno amati di altri, quali le verdure e la frutta. L’educazione alimentare inizia già dalla prima infanzia e diamo alcuni suggerimenti senza che il bambino storca il naso ogni volta che ne viene a contatto:

– Il primo è senza dubbio l’esempio fornito dai genitori;
– Presentate i piatti in versione, diciamo così, “coreografica”, rendendoli allegri e simpatici;
– Non imponete di mangiare, nonostante ci sia un rifiuto, accrescerebbe quest’ultimo;
– Cercate di avere una conversazione distesa e serena con il vostro bambino, creando un’atmosfera più a suo agio, quindi niente Tv e giocattoli;
– Piccole porzioni e usate la furbizia: frutta no, la frullate – verdure no, passatela o inseritela nelle polpette o crocchette;
– Non date premi né punizioni a seconda che il cibo venga mangiato o rifiutato.

Frutta e verdura sono fondamentali nella dieta giornaliera, per diminuire rischi di patologie che inquinano la qualità della vita, per un’alimentazione equilibrata.
Cercate di far capire che lo stare a tavola non è solo il rituale di “mangiare”, ma soprattutto lo stare insieme
con delle regole che spesso definiamo di buona educazione.
Il cibo è anche comunicazione e convivialità. Apprezziamo queste prerogative anche nell’ intimità delle nostre case e ricordiamo che la tavola deve essere sempre ben apparecchiata, anche se si mangia da soli.
Frutta e verdura sono dunque alimenti di fondamentale importanza per la cura e il mantenimento della salute, sta a noi genitori impegnarci e a non darci per vinti al primo rifiuto dei nostri figli: ci ringrazieranno quando saranno più grandi!